Chi c’è dietro
Tacca la scrive una persona sola, e questa pagina esiste perché tu sappia quale.
Mi chiamo Andrea Furlani. Tacca nasce da un weekend a Bolzano in quattro, da un conto da dividere e da un'app che mi diceva *«devi 105,89 €»* senza dirmi da dove veniva quel numero. Il totale era giusto. Il problema era che dovevo crederci sulla parola.
Le app per dividere le spese calcolano bene: è la parte facile, ed è aritmetica. Quello che nessuna faceva era mostrare il conto, cioè aprire un importo e far vedere le quote, gli anticipi, il centesimo che non si divideva e chi se l'è preso. Non è un dettaglio da contabili: è la differenza fra un numero che accetti e un numero che verifichi. Fra amici, quella differenza è tutto.
Così ho iniziato a scriverla. Non è il lavoro di un'azienda con una squadra: è quello di una persona che aveva un problema abbastanza specifico da non trovare una soluzione già fatta, e abbastanza testardo da costruirsela. Il codice lo scrivo io, le decisioni le prendo io, e quando qualcosa non torna rispondo io — allo stesso indirizzo che trovi nei contatti.
Tacca non è ancora sugli store. Questo sito racconta un'app in costruzione, e lo dice in ogni pagina invece di lasciartelo scoprire dopo. Quando esce lo saprai da qui, o da una email sola se hai lasciato un indirizzo.